Alto Adige Austria Basilea Belluno Bologna Brugg Bus Carbonia Como Concorso Ferrovia Genova Germania Goldach Graz Hanau Italia Kriens Lipsia Lubiana Lucerna Masterplan Metro Modena Monaco di Baviera Orario cadenzato Ostwestfalen-Lippe Palermo Parcheggi Parma Piani strategici Progetto preliminare Salorno Slovenia Spazi Urbani St.Moritz Stazioni Strade Studio di fattibilità Sviluppo di reti integrate Svizzera Torino Tram Trento Uster Verbano Cusio Ossola Wil Zurigo
Stazione Intermodale:Coordinamento scientifico e cura degli aspetti trasportistici Committente Comune di Carbonia, IT, RFI
Anno 2005-2011, progetto, realizzazione e inaugurazione
Partner Luigi Snozzi studio di Architettura,Mendrisio CH Dipartimento di Architettura Università di Cagliari, IT Comune di Carbonia, IT RFI Rete Ferroviaria Italiana

Stazione Intermodale:Coordinamento scientifico e cura degli aspetti trasportistici

Carbonia costituisce il più importante polo di riferimento per i 24 Comuni che ricadono nell’area territoriale della nuova provincia del Sulcis (147 mila abitanti). A partire dai primi anni novanta, l’area, è interessata da un consistente calo demografico, esplicito segnale di disagio sociale e difficoltà di un sistema produttivo poco articolato.

Il progetto del Centro Intermodale si inserisce in un progetto organico che parte dal riconoscimento e dalla conseguente messa a valore del grande patrimonio di storia, di cultura e di tradizione di un territorio fortemente segnato dal fitto reticolo dei centri di fondazione e dalla straordinaria stagione delle miniere.

L’area compresa tra le storiche radiali della città di fondazione, via Costituente - via Roma e via Mazzini, con il grande polo culturale di “Serbariu”, diventa il punto di partenza per ridefinire un ruolo di centralità che la città ha perso negli ultimi decenni.

Un ruolo fondamentale è assegnato alle linee ferroviarie esistenti che sono considerate assi portanti mentre il trasporto su gomma serve come supporto alle linee ferroviarie. L’integrazione ferrro-gomma è naturalmente supportata dalle nuove fermate in corrispondenza della stazione ferroviaria.L’intervento consiste nella realizzazione di un centro intermodale per lo scambio ferro-gomma nella zona compresa tra l’attuale via Roma e la prosecuzione della via Costituente, in prossimità  della testata dei binari esistenti.

A partire da questa testata, e con sviluppo prevalente lungo la direzione del nuovo “asse passante”, si attesterà la nuova grande piazza della stazione, che costituirà il riscontro della piazza Roma (polo della città storica).

La “piazza della stazione” costituirà il luogo dell’incontro e dell’accesso all’edificio intermodale, luogo della sosta brevissima e dello stare, elemento che contribuirà a conferire all’edificio un carattere urbano adeguato alla funzione di scambio e di confluenza dei flussi veicolari alla scala territoriale. Il fondale di questa piazza sarà costituito da un grande porticato a doppia altezza che raccorderà tutti gli accessi, quelli alla stazione ferroviaria, con i treni posti sulla quota più bassa, e quelli alla stazione degli autobus, perfettamente in quota e attestati sul retro del portico. L’area alla quota stradale sarà oggetto di un intervento di sistemazione lungo la via Roma, che sarà disassata per consentire la realizzazione della piazza antistante la stazione. La via Roma esistente viene mantenuta come strada di accesso all’area di sosta per le autovetture e gli autobus.

Il fabbricato viaggiatori, che raccorda su tre livelli la quota del piano del ferro con la piazza, ospita la sala d’attesa; gli altri locali, al piano della piazza ed a quello immediatamente superiore, saranno adibiti a servizi complementari del trasporto. Inoltre, sotto la grande copertura, al piano piazza, sono previsti una caffetteria, un’edicola, ed altri esercizi commerciali.

L’intervento rientra in un quadro di strategie urbane che definiscono e perseguono sinergicamente un’azione di rigenerazione urbana e di riorganizzazione delle infrastrutture finalizzato al consolidamento di “ruolo di rango superiore” della città. Il polo intermodale assume una funzione di primissimo piano in virtù della funzione di scambio e di confluenza dei flussi veicolari alla scala urbana e territoriale